Gli stili educativi genitoriali: quattro possibili approcci

Ogni genitore è portatore delle proprie esperienze passate e di conseguenza vive il suo ruolo genitoriale con una sua specificità.

Le peculiarità individuali non tolgono la possibilità di potersi orientare tra vari stili educativi genitoriali. Essi danno l’opportunità di stimolare il cambiamento di situazioni cristallizzate, rimettendosi in gioco con idee e obiettivi più chiari.

Naturalmente all’interno di ogni famiglia le peculiarità degli stili educativi dei genitori si combineranno creando un approccio unico, ma è fondamentale che entrambi i genitori imparino a collaborare e a combinare le loro diversità per creare un approccio coerente e funzionale (questo è infatti uno degli obiettivi del nostro servizio di Parent Training).

Controllo e supporto: gli ingredienti di base degli stili educativi genitoriali

Gli stili educativi derivano dalla combinazione di due livelli: quello di controllo e quello di supporto.

Il livello di controllo si riferisce alle pressioni esercitate dei genitori per stimolare comportamenti socialmente adeguati nei figli, attivando meccanismi di controllo e di supervisione.

Il livello di supporto si riferisce al sostegno, alla vicinanza emotiva e alla disponibilità a soddisfare i bisogni dei figli, attivando meccanismi che stimolano l’autoregolazione e l’affermazione di sé.

Le due componenti hanno di per sé una connotazione neutra ed è il loro uso e bilanciamento, oltre al contesto familiare e alle caratteristiche familiari, a decretare la positività o negatività dello stile genitoriale emergente.

Dalla combinazione di queste due dimensioni emergono quattro possibili stili educativi: autorevole, autoritario, permissivo/indulgente e trascurante/rifiutante.

Solitamente lo stile autorevole è preferibile perché stimola maggiormente l’autostima, l’assertività, la responsabilità e l’autonomia.

Lo stile educativo genitoriale autorevole

L’approccio autorevole è basato sullo stabilire regole e linee guida che il figlio è tenuto a seguire; tuttavia questo stile genitoriale è democratico poiché il genitore può adattare, per mezzo del dialogo, le regole alle esigenze e richieste dei figli.

Il genitore autorevole si impegna a valorizzare l’indipendenza e l’autonomia, ma sa anche far valere l’autorità. È un genitore aperto alla negoziazione e disponibile a mettere in discussione il proprio punto di vista.

Le regole proposte sono chiare, motivate ed applicate in modo coerente, ma allo stesso tempo, in caso di valide motivazioni, possono essere adattate.

Può far ricorso a punizioni (non fisiche) che vengono motivate dando al bambino la possibilità di replicare ed esprimere la propria opinione.

Quando il figlio non riesce a soddisfare le aspettative, il genitore offre nutrimento, conforto e perdono piuttosto che punizioni. Insegna al figlio ad essere assertivo, socialmente responsabile, in grado di auto-regolarsi e cooperare con gli altri senza prevalere o sottomettersi.

[Per dei consigli su come applicare lo stile educativo genitoriale autorevole puoi leggere l’articolo Genitore sì… ma con stile!]

Lo stile educativo genitoriale autoritario

L’approccio autoritario è basato sul controllo esterno piuttosto che sull’insegnamento dell’autocontrollo e dell’autoregolazione; si tratta di un genitore che non suggerisce al bambino come gestire i propri comportamenti, non lo aiuta a identificare alternative e valutare le conseguenze delle sue azioni.

Il genitore autoritario ha elevate aspettative nei confronti del figlio, è rigido e inflessibile, molto esigente con sé e con gli altri, non riesce a sentire i bisogni dei figli e ad ascoltarli, non fornisce spiegazioni a feedback e punizioni.

Il figlio deve rispettare delle regole rigide e imposte, il cui mancato rispetto comporta punizioni di tipo fisico o verbale.

I bambini cresciuti da genitori con stile autoritario non vengono stimolati ad essere indipendenti, autonomi e a conoscere i propri limiti, ma viene loro insegnato ad aderire passivamente alle richieste e alle aspettative della società.

Gli effetti dello stile genitoriale autoritario si riscontrano nelle competenze sociali e nel rendimento scolastico del bambino.

Lo stile educativo genitoriale permissivo/indulgente

L’approccio permissivo/indulgente è basato su basse aspettative nei confronti del figlio, soprattutto in termini di maturità ed autocontrollo.

È aperto al dialogo e affettuoso, soddisfa le richieste e i bisogni del bambino, però senza fornire regole e modelli di condotta.

Il genitore permissivo/indulgente fa poche richieste al proprio figlio.

Offre molto nutrimento affettivo, ma spesso si relaziona al figlio più come amico che come figura genitoriale.

La mancanza di richieste ed aspettative nei confronti del bambino, così come la mancanza di confini di ruolo chiari, può far sì che il figlio cresca senza un forte senso di auto-disciplina.

Recenti studi rivelano che lo stile genitoriale permissivo sia legato al consumo di alcol fra minorenni o ad altri comportamenti a rischio come l’uso di droghe, la cattiva condotta a scuola e la mancanza di motivazione del perseguire obiettivi personali (motivazione allo studio).

Lo stile educativo genitoriale trascurante/rifiutante

L’approccio trascurante/rifiutante è basato sulla capacità di soddisfare i bisogni primari del bambino, ma evita il coinvolgimento emotivo nella vita e nell’educazione dei figli.

Il genitore trascurante/rifiutante non è in grado o di essere una base sicura e un punto di riferimento per il bambino, ha una scarsa reattività nei confronti dei bisogni del figlio e si mostra spesso indifferente alle sue richieste, sprezzante o addirittura completamente negligente.

I bambini che appartengono a questa tipologia di genitore solitamente mostrano uno scarso rendimento sia a scuola che in altre situazioni.

La mancanza di confini e di regole li induce a non imparare a mantenere comportamenti appropriati nelle situazioni sociali.

Tendono a sviluppare difficoltà cognitive, emotive e relazionali.

Qualunque sia lo stile l’importante è il dialogo tra i genitori

Conoscere i quattro stili educativi genitoriali permette di avere una guida operativa, di poter riflettere e quindi di mettersi in gioco per cambiare o affinare la propria linea educativa.

Ma quando ci si mette in gioco bisogna tener presente che i genitori solitamente sono due e che entrambi devono essere partecipanti attivi del piano educativo genitoriale. Questo non vuol dire che entrambi i genitori devono esprime il loro ruolo nelle stesse modalità e con lo stesso stile, ma che devono lavorare di squadra, esaltando i punti di forza dell’altro e sostenendosi a vicenda nelle debolezze e difficoltà.

Le tematiche di questo articolo vengono affrontate e applicate concretamente nel servizio di Parent Training.

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